Intervista al dott. Michele Canil a cura di Marco Zorzetto per Albatros Magazine n. 270 maggio 2026
In un contesto sempre più orientato al risultato, il mondo scolastico rappresenta per molti studenti un terreno fertile di crescita, ma anche una fonte significativa di pressione. Le aspettative proprie, familiari e sociali possono infatti influenzare profondamente motivazione, autostima e benessere psicologico, incidendo su aspetti cruciali come il sonno, la concentrazione e la gestione dell’ansia. Quando la spinta a fare bene supera una soglia sana, il rischio è che si trasformi in un carico emotivo difficile da sostenere, soprattutto durante l’adolescenza. Ne parliamo con il Dott. Michele Canil, psicologo a Treviso, per comprendere come riconoscere i segnali di disagio e quali strategie adottare per ristabilire un equilibrio tra performance e salute mentale.
In che modo le aspettative scolastiche influenzano la motivazione degli studenti?
Le aspettative scolastiche influenzano in modo sano perché, su un soggetto che ha un buon equilibrio, motivano al risultato stimolando anche in un certo senso l’autostima per riuscire a fare del proprio meglio. Possono esservi però dei casi in cui l’eccesso di aspettative, su una persona sottoposta a continua pressione da parte del contesto familiare, può diventare un problema che stimola ansia; l’ansia è la risposta fisiologica naturale ad un evento che genera stress; se è lieve va bene, se è eccessiva significa che l’aspettativa è troppo alta.
Quali sono i principali fattori familiari che possono aumentare lo stress legato allo studio?
I fattori familiari che possono aumentare lo stress nello studio sono vari: eccessive minacce o aspettative che il genitore va a riversare sul figlio, quasi come proiezione di se stesso, si attende dei risultati come una sorta di trofeo da esibire. Queste sono ovviamente descrizioni negative ma che spesso si trovano in genitori con scarsa autostima o, al polo opposto, con tratti narcisistici importanti.
Come si manifesta l’ansia da prestazione negli adolescenti durante esami o verifiche?
L’ansia da prestazione si manifesta con tutta una sintomatologia come tachicardia, senso di confusione, disorientamento, difficoltà a concentrarsi; tutto questo corollario di sintomi indicano che l’eccesso di tensione per il risultato sta in realtà inficiando la prova.
Quali strategie possono aiutare gli studenti a gestire la pressione accademica?
Per gestire la pressione accademica bisogna concentrarsi sugli aspetti che creano tensione prima della prova che sono le conseguenze che lo studente immagina legate ad essa. Le implicazioni vengono vissute sostanzialmente come catastrofiche. Le strategie possono essere: regolare la respirazione, cercare di concentrarsi sull’abbassamento dei sintomi, soprattutto liberare la mente dalle pressioni per la paura delle conseguenze. A volte è facile, altre volte, per le persone che hanno sempre vissuto in un contesto familiare dove le aspettative sono sempre state eccessivamente alte, è difficile; quando diventano ingestibili serve l’aiuto di un clinico.
Esistono differenze di genere nella percezione dello stress scolastico?
Sì, spesso il genere femminile tende a comunicare di più lo stress rispetto a quello maschile il quale viene per lo più confuso con una incapacità. Sembrerebbe che la rinuncia ad una prova scolastica o accademica sia più frequente nella popolazione maschile ma questo è un dato che varia molto da nazione a nazione.
Come il confronto con i coetanei può accentuare l’ansia da rendimento?
Il confronto tra coetanei diventa sempre un’appendice di quanto abbiamo premesso prima, laddove viene vissuto come un’implicazione negativa della propria persona (es. se sbaglio una prova, sono io sbagliato, quindi non funziono e non sarò amabile). Questo avviene anche nel contesto tra i pari: piuttosto che una competizione di livello sano, diventa ulteriore motivo di svalutazione o di ansia, per qualcuno di vanto. Precisiamo che dietro al vantarsi per il proprio risultato, c’è comunque una scarsa considerazione di sé; questo delinea un’insufficienza psichica che si è ovviamente generata nel contesto familiare.
Quali sono i segnali precoci di burnout o esaurimento scolastico negli adolescenti?
I segnali di burnout includono un eccesso di stress e ansia che possono sfociare in sintomatologie più gravi, come forti somatizzazioni, manifestazioni a livello muscolo-scheletrico o dispercettivo, calo della vista e pensiero rimuginativo e ossessivo. È importante considerare che, quando si manifestano questi sintomi, si è già oltre i primi segnali, che purtroppo non sono stati intercettati precocemente.
Che ruolo giocano gli insegnanti nel modulare lo stress e la motivazione degli studenti?
Gli insegnanti hanno un ruolo importante e possono aiutare effettivamente a modulare o a rivedere delle posizioni eccessivamente ansiose, ma ricordiamo che la base di questi comportamenti è soggettiva dell’individuo e dell’ambiente che lo ha formato, dipende quindi dal contesto familiare.
Che tipo di terapia è indicata per trattare questo tipo di problema?
Le terapie più indicate sono sicuramente una psicoterapia in prima battuta sul comportamento, secondariamente sull’analisi di tutte le condizioni psichiche, sistemiche della famiglia e soggettive della persona oppure anche agendo direttamente sui sintomi attraverso l’EMDR o, in casi diversi, con un supporto farmacologico.
Dott. Michele Canil
Psicologo, Psicoterapeuta
Neuropsicologo, Ipnosi clinica
Terapeuta EMDR
Perfezionato in Psicofisiologia clinica, Genetica, Nutrizione.
Vice rettore dell'Accademia Internazionale Costantiniana delle Scienze Mediche Giuridiche e Sociali.
Opera nelle città di Vittorio Veneto, Conegliano, Treviso.
Il dott. Canil si occupa da molti anni di diagnosi e cura della depressione a Treviso, Conegliano e Vittorio Veneto. Oltre a ciò tratta molti disturbi psicosomatici, si occupa di cura dell’ansia e di attacchi di panico e molti altri tipi di disturbi. Opera in strutture ospedaliere ed in studio privato di Psicologia, Psicoterapia e Neuropsicologia.
Dr. Michele Canil
Psicoterapeuta Psicologo Treviso - Conegliano - Vittorio Veneto
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